Vittoria alata / La Vittoria Alata per il nuovo Capitolium

La Vittoria Alata per il nuovo Capitolium

Presentazione dell’allestimento della cella orientale del Tempio Capitolino

dal 17.12.2020

SVELATA LA VITTORIA ALATA E IL CAPITOLIUM FIRMATO JUAN NAVARRO BALDEWEG!

 

Giovedì 17 dicembre 2020 alle ore 12.00 si è tenuta la conferenza stampa digitale di presentazione della Vittoria Alata di Brescia per il nuovo Capitolium (Brixia – Parco Archeologico di Brescia Romana), in occasione del restauro della statua e dell’allestimento disegnato dall’architetto Juan Navarro Baldeweg nel Tempio Capitolino.

                               

 

SERVIZIO SPECIALE DI TELETUTTO
"IL VOLO DELLA VITTORIA ALATA"

Domenica 20 Dicembre 2020 alle ore 20.30 su Teletutto è andato in onda il primo sguardo sulla Vittoria Alata restaurata. Un appuntamento ricco di ospiti e di approfondimenti per scoprire il progetto di restauro e ricollocazione di uno dei più importanti simboli artistici di Brescia. 
Per rivedere il servizio, clicca qui.

 

 

Salvo diversa evoluzione della situazione epidemica in atto, l’accesso a Brixia - parco archeologico di Brescia romana avverrà congiuntamente alla riapertura delle sedi museali, prevista in relazione alle disposizioni di legge attualmente vigenti.

Informazioni
030 2977833-834
(da lunedì a domenica 10 -16)
santagiulia@bresciamusei.com

 

 

NELL'ATTESA DELLA RIAPERTURA..
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Proseguono le rubriche sulla pagina Facebook di Fondazione Brescia Musei:

  • Dissero di lei, ogni sabato, l'appuntamento dedicato alla celebre Vittoria Alata, attraverso le voci di personaggi illustri che ebbero il privilegio di conoscerla e ammirarla
  • Dettagli di Vittoria, ogni mercoledì, l’appassionante racconto di particolari, curiosità e novità.

 

Immagine © FotoStudio Rapuzzi

 

La Vittoria Alata, una delle più straordinarie statue di epoca romana ritorna a Brescia, a seguito di due anni di lavori di restauro, condotti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, promossi dal Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Bergamo e Brescia, con il sostegno della Regione Lombardia.

La grande statua in bronzo, simbolo della città di Brescia, amata da Giosuè Carducci che la celebrò nell’ode Alla Vittoria, ammirata da Gabriele d’Annunzio e da Napoleone III che ne vollero una copia, è una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione ed è uno dei pochi bronzi romani proveniente da scavo giunti fino a noi.

Data la rilevanza dell’intervento di restauro, mai condotto finora in modo così completo, la statua avrà una nuova collocazione, nella cella orientale del Capitolium, all’interno del parco archeologico più grande del Nord Italia, in un allestimento museale curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg (già protagonista della mostra "Juan Navarro Baldeweg. Architettura, Pittura, Scultura, In un campo di energia e processo") concepito per esaltare le caratteristiche materiche e formali messe in risalto dalla complessa azione di restauro.

La Vittoria Alata venne ritrovata insieme a sei teste imperiali e a centinaia di altri reperti in bronzo nel 1826, durante gli scavi archeologici condotti nell’area dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, all’interno di due pareti del dell’antico tempio, dove forse era stata occultata per preservarla da eventuali distruzioni. La scultura, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, è databile alla metà del I secolo dopo Cristo, sebbene forse ispirata a modelli più antichi.

La complessa operazione di restauro e di ricerca ha coinvolto circa trenta professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attività di conoscenza e di conservazione del bronzo.

Gli interventi si sono concentrati dapprima sulla pulitura della scultura, quindi sulla rimozione controllata dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna di epoca ottocentesca a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria, e infine sulla stesura di un materiale protettivo. Durante questo processo, sono state condotte indagini scientifiche ed esami volti a una conoscenza più approfondita della tecnologia di costruzione, oltre alla cronologia e origine della statua stessa.

Grande cura e alta tecnologia sono state dedicate dall’equipe di Opificio, Fondazione Brescia Musei, dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale di Sapienza Università di Roma e dalla Azienda Capoferri, alla progettazione e realizzazione di un nuovo supporto interno alla statua per sorreggere le ali e le braccia, trovate staccate dal corpo centrale nel 1826 e sino a due anni fa sostenute dal dispositivo ideato nell’Ottocento. L’elaborazione della struttura di supporto e la realizzazione da parte di Capoferri ha prodotto una sorta di scheletro, frutto di un lavoro sofisticato di ingegneria, invisibile ma essenziale per assicurare la conservazione della statua e restituirla agli occhi dell’osservatore in tutto il suo splendore.

L'inedito allestimento, curato da Juan Navarro Baldeweg si pone all’avanguardia nella museotecnica internazionale: il progetto, in ragione del luogo speciale nel quale viene declinato e per l’importanza delle opere da valorizzare, ha dovuto ottemperare diverse linee progettuali quali la conservazione, l’impiantistica, l’illuminotecnica, la cura dei materiali. Ad esempio, il pavimento della stanza in terrazzo veneziano, il cui carattere pietroso sarà coerente con i tradizionali pavimenti romani, quali quello del portico del vicino santuario tardo repubblicano.

Un tavolo-vetrina accanto all'ingresso metterà in mostra alcune cornici in bronzo ritrovate insieme con la Vittoria nel 1826. Altri frammenti di cornici saranno disposti sulla parete occidentale per suggerire la spazialità virtuale tipica della decorazione di età romana. La sicurezza e stabilità della statua, svettante su un piedistallo cilindrico di pietra di Botticino, sono garantite inoltre da una piattaforma antisismica progettata appositamente.

La luce artificiale, concentrata in un’unica lampada composta da diversi corpi illuminanti, sospesa nello spazio e simile nell’aspetto a una luna solitaria conferisce all’aula una dimensione fuori dal tempo.

 

Identità visiva per le celebrazioni del ritorno della Vittoria Alata a cura dello Studio Tassinari/Vetta


CONFERENZA STAMPA DIGITALE
17.12.2020


APERTURA AL PUBBLICO:
DATA DA DEFINIRE


BRESCIA, PARCO ARCHEOLOGICO DI BRESCIA ROMANA


VIA MUSEI 55, BRESCIA



“Il volo della Vittoria” © Nicola Zambelli, Paco Mariani, Silvia Veronesi – SMK Videofactory


“Il Nuovo Capitolium e la Vittoria Alata” © Febo Films

Director Andrea Cominoli
DOP Stefano Bianchi
Operatore drone Daniele Capretti
Musiche Carlo Enrico Sandrini


Eventi collaterali

Diretta di GEO (Rai 3) dal Capitolium di Brescia


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