Vittoria alata / Juan Navarro Baldeweg.Architettura, pittura, scultura. In un campo di energia e processo.

Juan Navarro Baldeweg.
Architettura, pittura, scultura.
In un campo di energia e processo.

18.09.20 - 05.04.21

Immagine di copertina © Alessandra Chemollo
 

 

AVVISO IMPORTANTE

La mostra di Juan Navarro Baldeweg e il Museo di Santa Giulia sono chiusi in ottemperanza all'ordinanza Regione Lombardia n.712 del 1 marzo 2021.
Fondazione Brescia Musei vi aspetta sui canali digitali per approfondimenti, laboratori e intrattenimento per tutti.

Per informazioni rivolgersi al CUP
Orari: 10 - 18 Lunedì - Domenica
Contatti: 030.2977833 - 834 | santagiulia@bresciamusei.com
 
 

 

Dal 18 settembre 2020 al 5 aprile 2021, il Museo di Santa Giulia ospita la retrospettiva dedicata a Juan Navarro Baldeweg (Santander, Spagna, 1939), uno degli architetti più originali del panorama contemporaneo internazionale.

L'iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla città di Brescia della Vittoria Alata: a Juan Navarro Baldeweg, Fondazione Brescia Musei ha commissionato la realizzazione del nuovo allestimento del Capitolium, che accoglierà la statua della Vittoria dopo un restauro durato due anni. 

La mostra, curata da Pierre Alain Croset, organizzata dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei, col patrocinio dell'Ambasciata di Spagna a Roma e dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia, presenta una serie di opere - modelli e disegni dei suoi progetti più importanti, grandi tele e sculture - che ripercorrono la poliedrica carriera di Navarro Baldeweg come architetto, pittore e scultore.

Il percorso espositivo si snoderà all'interno del Museo di Santa Giulia, in tre luoghi particolarmente suggestivi: il Coro delle monache, la Basilica di San Salvatore e la sottostante cripta.

Nel Coro delle monache, nella sezione Immagini del fare e dei modi del fare, si trova un grande polittico bifacciale con sei quadri su ciascun lato, che documenta processi espressivi manuali e forme elementari di manipolazione.

La Basilica longobarda di San Salvatore accoglie la sezione Metafore dell'orizzonte e della natura (luce, gravità, il corpo e i processi) dove sono esposti i suoi lavori plastici sul tema dell'equilibrio e della gravità, a fianco di opere che indagano il tema della luce zenitale, l'appropriazione organica dello spazio. Qui il visitatore potrà seguire la ricerca dell'architetto, molto personale, libera, tesa a stabilire una relazione diretta con gli elementi primi dello spazio costruito, quali l'orizzonte, la luce, la materia.

Nella Cripta, che ospiterà la sezione Una casa dentro un'altra casa, sono esposti modelli e disegni dei più importanti progetti di Baldeweg, tra i quali il Palazzo dei Congressi di Salamanca, il Museo delle Grotte di Altamira, il Teatro del Canal a Madrid e la Biblioteca Hertziana a Roma. I plastici, in questo spazio di ridotte dimensione, daranno forma a una città in miniatura.

Nel poliedrico lavoro di Navarro Baldeweg emerge con chiarezza la connessione e il dialogo tra le varie arti e ritornano temi e obiettivi comuni che si intrecciano negli spazi costruiti, nelle sculture e nei grandi quadri. Appare forte il desiderio di ridurre la complessa realtà in fenomeni essenziali e di rendere visibile l'invisibile.
Nelle sue installazioni sono da ricercare gli spunti, ma anche gli esiti della ricerca architettonica. Il presupposto concettuale si trasforma nella sua architettura in spazi raffinati e complessi, definiti dalla peculiarità dei materiali utilizzati, dalla loro reazione alla luce e dal rapporto con quello che sta loro attorno.

Come dichiara il curatore della mostra Pierre Alain Croset: "In un'epoca che premia sempre di più la specializzazione, è diventato sempre più raro incontrare architetti che fondano il loro lavoro su una pratica artistica a tutto campo, come avveniva nel Rinascimento, e come solo pochissimi architetti hanno saputo fare in epoca contemporanea. La mostra evidenzia la straordinaria coerenza e continuità dell'opera di Baldeweg, insieme architettonica ed artistica, ma anche la sua capacità rara di saper dialogare con le preesistenze storiche. Per la prima volta è stata offerta a Juan Navarro Baldeweg l'occasione di concepire una mostra antologica in spazi riconosciuti Patrimonio Mondiale dell'Umanità"

 
 
AUDIOGUIDA
La mostra può essere visitata con l'accompagnamento dello stesso curatore, nell'audioguida disponibile gratuitamente in lingua italiana e inglese. 
Per ascoltarla clicca qui
 
CATALOGO
Dalla collaborazione tra Fondazione Brescia Musei e Skira Editore è nato il catalogo della mostra "Juan Navarro Baldeweg. Architettura, Pittura, Scultura"
Per scoprire di più clicca qui

 

 

Biografie

Juan Navarro Baldeweg, architetto-artista, nato a Santander nel 1939, ha studiato presso la Escuela de Bellas Artes di San Fernando e presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid.
Dal 1977 Navarro Baldeweg è professore di progettazione alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid; è stato inoltre visiting professor in numerosi atenei internazionali, fra cui l’Università di architettura di Philadelphia-Pennsylvania nel 1987, l’Università di Yale-Connecticut nel 1990, l’Università di Princeton-New Jersey nel 1992 e l’Università di Harvard-Massachusetts nel 1997.
Numerosi i riconoscimenti attribuitigli nel corso degli anni. Fra i molti citiamo nel 1988 il primo premio per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni di Cadice; nel 1992 il primo premio del concorso internazionale per il Centro Congressi a Salisburgo; nel 1993 il premio internazionale Architetture di Pietra di Verona per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni a Salamanca; nel 1995 il primo premio per il progetto della Biblioteca Hertziana.
Navarro Baldeweg è inoltre stato eletto Accademico della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid nel 2000, mentre l’anno successivo viene nominato honorary fellow dell’American Institute of Architects.
A partire dalla metà degli anni ’70 Juan Navarro Baldeweg ha realizzato oggetti, sculture, opere d’arte, motivato dalla volontà di lavorare con le variabili fisiche della luce, della gravità e del corpo.
Questa attività si è sviluppata parallelamente a quella di architetto, in maniera continua nel tempo.
Le prime opere relative alla gravità come La colonna e il peso oppure La ruota e il peso sono datate 1973 e 1974. In questo periodo emerge però anche l’interesse per la luce natu-rale e le sue manifestazioni in architettura e nello spazio in generale.

Pierre Alain Croset, architetto, si laurea al Politecnico di Losanna. È architetto indipendente dal 1982, ha studio professionale a Brescia con Chiara Rovetta dal 1993. Caporedattore della rivista Casabella sotto la direzione di Vittorio Gregotti dal 1982 al 1996. Assistente di Luigi Snozzi al Politecnico di Losanna dal 1984 al 1989. Professore alla Columbia University (New York) nel 1994, all’Institut für Baukunst del Politecnico di Graz (Austria) e preside della Facoltà di architettura di Graz dal 2001 al 2002. Dal 2002 al 2014 professore ordinario in Composizione architettonica ed urbana al Politecnico di Torino. Docente alla Xi’an Jiaotong-Liverpool University di Suzhou in Cina. Attualmente è docente di Architectural and Urban Design presso il Dipartimento di Architettura e studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano.

Manifesto mostra Juan Navarro Baldeweg

Identità visiva della mostra a cura dello Studio Tassinari/Vetta


MOSTRA ATTUALMENTE CHIUSA AL PUBBLICO


MUSEO DI SANTA GIULIA (Coro delle monache, Basilica di San Salvatore e cripta)


INGRESSO INCLUSO NEL BIGLIETTO DEL MUSEO DI SANTA GIULIA


VIA MUSEI 81/b, BRESCIA


DAL 18.09.2020 AL 05.04.2021





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Eventi collaterali

Milano Arch Week 2020 – Juan Navarro Baldeweg – Lecture live


In dialogo con Juan Navarro Baldeweg


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