Vittoria alata / Alfred Seiland. IMPERIVM ROMANVM. Fotografie 2005-2020

Alfred Seiland. IMPERIVM ROMANVM. Fotografie 2005-2020

Alfred Seiland per Brescia Photo Festival IV Edizione - Patrimoni

05.03.21 – 18.07.21

a cura di Filippo Maggia e Francesca Morandini

La mostra presenta, per la prima volta in Italia, 150 immagini tratte dal monumentale progetto del fotografo austriaco, IMPERIVM ROMANVM.

Nella selezione rientra anche un nucleo di inediti, scattati a Brescia tra agosto 2019 e marzo 2020, che colgono il patrimonio antico della città e ne documentano il valore monumentale e sociale, accompagnate da alcuni video backstage del progetto.

Affascinato dalle scenografie cinematografiche dell’antica Roma, allestite a Cinecittà, Alfred Seiland ha intrapreso un lungo viaggio nei territori in cui si estendeva il dominio di Roma, dalla Siria alla Scozia e oltre, per fotografare numerosissimi siti archeologici romani e cogliere le diverse sfumature di interazione tra uomo e rovine.

Il dossier costruito negli anni, caratterizzato da un gusto pop iperrealista, permette di seguire virtualmente Alfred Seiland nei 40 paesi in cui ha immortalato non solo i più celebri lasciti della cultura romana (il Colosseo a Roma, le terme di Bath, il Pont du Gard in Provenza) ma anche rovine in siti meno noti, eccentrici e bizzarri edifici moderni che alludono all’antico (un set di Cinecittà o il Cesar Palace di Las Vegas) o, ancora, resti archeologici che permangono, in totale indifferenza, nel contemporaneo tessuto urbanizzato.

I monumenti dell’Impero romano, diffusi in Europa e lungo il bacino del Mediterraneo, costituiscono per gli abitanti un’abitudine visiva, per i turisti un feticcio, per le infrastrutture un ostacolo.

Seiland traduce in fotografia il rapporto tra l’uomo contemporaneo e i resti e le rovine archeologiche romane, documentando monumenti, siti restaurati e paesaggi in cui convivono elementi moderni.

Con questo progetto, costantemente in progress, Seiland è riuscito a riportare a galla, nel mondo globalizzato, la traccia del senso di comunità e un nuovo significato di quell’integrazione che l’impero romano aveva avviato e realizzato per tutto l’arco della sua durata e che le locali vicende storico-culturali hanno modificato, distrutto o adeguato. Tra le fotografie riaffiorano tracce, forme, materiali e luoghi con i quali le società contemporanee che risiedono nei territori un tempo occupati dall’Impero continuano a rapportarsi, con modalità spesso inattese e sorprendenti.

Alfred Seiland, Capitolium, Brescia. Brixia, Italia, 2019

IL PUNTO DI VISTA DEI CURATORI

Filippo Maggia

“Susan Sontag, nel suo avvolgente romanzo L’amante del vulcano, descrive uno dei tre personaggi principali, il console inglese Sir William Hamilton, come uno studioso e appassionato collezionista, di tutto e in particolare di qualsiasi cosa abbia a che fare con il vulcano, il Vesuvio della Napoli borbonica.

Ancora Susan Sontag, nel suo fondamentale saggio Sulla fotografia, mai come oggi attuale e necessario, scrive che “Collezionare fotografie è collezionare il mondo.”

Alfred Seiland (St. Michael, Austria, 1952), incarna perfettamente il prototipo di fotografo/collezionista, quasi una sintesi del pensiero della scrittrice americana: la sua raccolta “Imperium Romanum” nasce da una passione mai sopita per le vestigia dell’impero romano riconsiderate -non solo ritratte- all’alba del terzo millennio, racconta di luoghi a volte dimenticati e altre volte inventati, riunendo pezzi di mondo fra loro anche molto lontani”.

Francesca Morandini

“Monumenti antichi e paesaggi mitici, testimoni di oltre due millenni di storia erosi lentamente da fenomeni politici, sociali e naturali, vengono riprodotti da Alfred Seiland come avrebbe fatto un pittore da cavalletto ottocentesco al seguito di missioni archeologiche in regioni remote.

L'immagine che Seiland scatta è il momento finale di un percorso di ricerca, studio e conoscenza di luoghi il cui significato risiede nella storia, nelle vicende umane legate al sito, nella loro dimensione mitica e ne ferma la situazione attuale sospesa tra il “non più” e al contempo il “ma ancora”.

Accompagna la mostra un catalogo Skira.



Biografie

Alfred Seiland è un fotografo austriaco, professore alla Stuttgarter Akademie der Bildenden Künste. Dopo gli studi in ingegneria meccanica, si è dedicato alla fotografia con risultati di spessore internazionale; dagli anni ottanta i suoi scatti compaiono in pubblicazioni internazionali e campagne pubblicitarie che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti.

INAUGURAZIONE 05.03.2021


BRESCIA, MUSEO DI SANTA GIULIA (PIANO MOSTRE)


VIA MUSEI 81/b, BRESCIA


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